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Co-progettazione dei PNRR: 18 hub per i senza dimora vincono a Firenze

Un premio nazionale celebra il nuovo metodo di co‑progettazione che ha già aiutato migliaia di persone senza casa a Roma.

Co-progettazione dei PNRR: 18 hub per i senza dimora vincono a Firenze

Durante la settima edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, a Firenze è stato consegnato un prestigioso riconoscimento a un’iniziativa romana che sta rivoluzionando l’assistenza ai più emarginati. Il premio, dedicato a progetti di impatto sociale, ha premiato il percorso nato nel 2024 sotto l’egida del Dipartimento Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale, in collaborazione con diciannove associazioni del Terzo Settore.

Questa iniziativa, intitolata “Dalla soglia all’abitare. La co-progettazione dei servizi PNRR per le persone senza dimora”, ha trasformato la tradizionale procedura amministrativa in un vero e proprio metodo operativo condiviso, facendo emergere la necessità di una risposta integrata a problemi complessi come la povertà estrema e la marginalità.

Il progetto premiato a Firenze

Il cuore della proposta è costituito da una rete di 18 hub territoriali, equamente suddivisi in nove Stazioni di Posta – centri di orientamento e primo ascolto – e nove strutture di Housing Temporaneo pensate per avvicinare la strada alla casa stabile. Questi spazi funzionano come punti di raccordo tra l’accoglienza d’emergenza, l’orientamento al lavoro, la tutela dei diritti e il percorso verso l’autonomia.

Stazioni di Posta e Housing Temporaneo

Le Stazioni di Posta operano come sportelli di accoglienza diurna: accolgono le persone, le inseriscono in un percorso personalizzato e forniscono informazioni su servizi sanitari, legali e formativi. Parallelamente, gli Housing Temporaneo offrono una prima dimora, con l’obiettivo di stabilizzare la situazione abitativa e di avviare programmi di reinserimento lavorativo. Entrambi i modelli sono gestiti congiuntamente da funzionari pubblici e operatori del Terzo Settore, garantendo una continuità di intervento che va oltre il semplice rilascio di un alloggio.

Risultati concreti: 18 hub e 4 000 beneficiari

Al 30 giugno 2026 il progetto ha registrato circa 4 000 percorsi personalizzati, dimostrando che la co-programmazione può tradursi in un impatto tangibile. La rete di hub ha permesso di collegare servizi diversi – dalla sanità ai servizi sociali – creando un ecosistema dove ogni intervento è incorporato in una logica di accompagnamento continuo.

Il protocollo delle Dimissioni Protette

Un elemento innovativo è il servizio di Dimissioni Protette un protocollo che collega le dimissioni ospedaliere dei pazienti più vulnerabili direttamente ai servizi di accoglienza. In pratica, quando un paziente senza fissa dimora viene dimesso, non è più lasciato senza rete di sostegno: il protocollo attiva immediatamente un percorso di assistenza, evitando il ritorno sul marciapiede e garantendo continuità tra cura medica e supporto sociale.

Le parole dell’assessora Funari sul nuovo modello di welfare

L’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute, Barbara Funari ha sottolineato che il valore centrale del progetto risiede nella capacità di superare le logiche atomizzate di erogazione dei servizi. “Nessun soggetto, pubblico o privato, può affrontare da solo la complessità della povertà estrema”, ha affermato, ribadendo che il vero lascito del PNRR non è una lista di immobili, ma la formalizzazione di un metodo di co-progettazione destinato a diventare la prassi ordinaria del welfare cittadino.”

Secondo l’assessora, il premio non celebra un singolo operatore ma la forza di una rete intersettoriale che comprende uffici pubblici, operatori sul campo e tutti gli enti del Terzo Settore coinvolti. Questo modello, afferma Funari, può fungere da “eredità metodologica” capace di sopravvivere oltre i confini temporali dei finanziamenti, offrendo una risposta sostenibile e replicabile a livello nazionale.

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