Nel 2024, la FIAB ha stimato che a Firenze siano scomparse circa 22.000 biciclette, una media di oltre 60 furti al giorno. Questo fenomeno non solo provoca danni economici, ma rischia di frenare l’uso della bicicletta, mezzo che l’Amministrazione sta promuovendo con investimenti milionari nella mobilità sostenibile.
Approvazione della mozione in commissione ambiente e vivibilità
Il Consiglio Comunale, attraverso la commissione ambiente e vivibilità presieduta dal consigliere Giovanni Graziani (Avs-Ecolò), ha votato all’unanimità la proposta avanzata da Lorenzo Masi, capogruppo del Movimento 5 Stelle. La mozione vuole promuovere un sistema di identificazione delle biciclette e, in futuro, istituire un registro comunale online per contrastare furti e ricettazione.
Le testimonianze dei consiglieri colpiti
Alcuni consiglieri hanno condiviso la propria esperienza di furto: Francesco Grazzini ha ritrovato la bici rubata su un sito di annunci, Marco Semplici (Lista Funaro) l’ha vista sparire proprio davanti al Palazzo Vecchio, e Renzo Pampaloni (Pd) ha subito lo stesso destino. Questi racconti hanno rafforzato la consapevolezza sulla necessità di intervenire, indipendentemente dall’appartenenza politica.
Proposta di identificazione: punzonatura e adesivi con codice unico
La mozione invita la Sindaca e la Giunta a esaminare la fattibilità di punzonature sul telaio e di adesivi indelebili con codici univoci. L’obiettivo è rendere possibile risalire al legittimo proprietario in caso di ritrovamento. Secondo Masi, “un codice identificativo non risolve da solo il problema dei furti, ma può rappresentare uno strumento utile per scoraggiare la ricettazione e facilitare la restituzione dei mezzi recuperati”.
Registro online e campagne informative
Parallelamente, la commissione prevede la creazione di un registro digitale in cui i cittadini potranno segnalare biciclette rubate, smarrite o ritrovate, nel rispetto della normativa sulla privacy. Il progetto sarà accompagnato da campagne informative volte a sensibilizzare sulla corretta registrazione e sull’importanza del codice identificativo.
Prospettive future e prossimi passi
L’approvazione all’unanimità rappresenta un segnale forte: la città intende trasformare l’incentivo all’uso della bici in una tutela reale per chi la sceglie. Il passo successivo è la valutazione tecnica del progetto da parte della Giunta, che dovrà verificare costi, tempistiche e impatto sulla privacy. Se realizzato, il sistema potrà diventare un modello replicabile anche in altre realtà italiane, contribuendo a ridurre il fenomeno dei furti di biciclette a livello nazionale.



