Il 18 settembre 2026 la Regione toscana ha annunciato una misura eccezionale: tutti gli abbonamenti ferroviari che coprono il mese di ottobre 2026 beneficeranno di una riduzione del 50% sul prezzo di listino.
L’intervento, limitato al solo mese di ottobre, nasce per tamponare le difficoltà vissute dai pendolari durante l’estate, in particolare a seguito dei lavori di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino a Firenze.
Sconto automatico per i titoli settimanali e mensili
Il sconto del 50% verrà applicato in automatico al momento dell’acquisto di un abbonamento settimanale o mensile valido per ottobre 2026. Non è necessario presentare alcuna domanda: la riduzione sarà operativa direttamente presso le biglietterie, le emettitrici automatiche, i canali online e anche nelle tabaccherie o ricevitorie convenzionate con Trenitalia.
Voucher per annuali, sovraregionali e Titolo Pegaso
Gli abbonamenti annuali quelli a tariffa sovraregionale e i titoli Pegaso accederanno allo sconto tramite un voucher. Per poter usufruire della riduzione, il periodo di validità del titolo deve includere ottobre 2026; per esempio, un abbonamento acquistato a novembre 2025 è ammesso perché copre l’intero mese di ottobre 2026. Le modalità precise per richiedere il voucher saranno comunicate dalla Regione entro la fine dell’anno.
Motivazione: i lavori di luglio sul cavalcaferrovia di Ponte al Pino
Nel mese di è stato avviato il progetto di sostituzione del cavalcaferrovia di Ponte al Pino un intervento classificato come non rinviabile per motivi di sicurezza. L’operazione ha comportato la chiusura totale della tratta fra Firenze Campo di Marte e Firenze Rifredi, impedendo ai treni in arrivo dal sud di attraversare il nodo fiorentino. La Regione ha precisato che lo sconto è una risposta a una situazione eccezionale, non una soluzione ai disservizi ordinari.
Effetti sulla rete e sui tempi di viaggio
Secondo il piano diffuso da RFI, la capacità del nodo fiorentino è stata ridotta di circa il 50% nel mese di luglio. Numerosi collegamenti regionali, in particolare da Arezzo, Chiusi, Roma e Foligno, sono stati interrotti a Campo di Marte e non hanno più potuto raggiungere Santa Maria Novella. Anche i servizi a lunga percorrenza hanno subito deviazioni sulla linea tirrenica, con ritardi che hanno superato le due ore e mezza. Per alcuni percorsi è stato previsto un trasporto sostitutivo in autobus tra Campo di Marte e Santa Maria Novella, con tempi di percorrenza di circa un’ora e mezza.
Il presidente della Regione, Eugenio Giani ha sottolineato che la misura dimostra “l’attenzione della Toscana per chi ogni giorno si sposta con il treno”. L’assessore alle infrastrutture e ai trasporti, Filippo Boni ha aggiunto che lo scopo non è sostituire le azioni di miglioramento strutturale, ma fornire un “gesto tangibile” per chi ha subito i disagi estivi.



