Il 23 settembre 2026 il Teatro della Pergola è diventato il fulcro di una serata che ha riunito amministratori, ricercatori, imprenditori e personalità del mondo culturale. L’evento, inserito nel tour “Repubblica Insieme” voluto per celebrare il cinquantesimo anniversario del quotidiano, ha assunto un tono inusuale: non si è parlato solo di cronaca, ma di futuro urbano di cambiamento climatico e di come la sanità possa affrontare le emergenze climatiche.
Firenze vuole diventare la sede dei dialoghi mediterranei sul clima
La sindaca Sara Funaro ha presentato una proposta ambiziosa, chiedendo che la città diventi il luogo di incontro per i dialoghi mediterranei del clima. L’obiettivo è creare una piattaforma permanente dove esperti, decisori politici e cittadini possano co-creare politiche di mitigazione e adattamento, sfruttando la posizione geografica di Firenze come ponte tra l’Italia settentrionale e le regioni meridionali del Mediterraneo.
Allarme climatico: le parole del neurobiologo Stefano Mancuso
Stefano Mancuso, noto neurobiologo, ha dipinto una situazione preoccupante con dati inconfutabili: l’Europa è già 2,2°C più calda rispetto ai livelli del 1900; l’Italia registra un aumento di 2,4°C mentre le città italiane hanno superato i 3,5°C. Secondo il professore, queste cifre rappresentano un’apocalisse climatica che sta già provocando mortalità. Mancuso ha ricordato che nell’estate del 2024, in Europa, sono state registrate tra le 200 e le 300 mila morti per le ondate di caldo, con più di 16 mila decessi in Italia. Ha sottolineato che le vittime sono per lo più persone vulnerabili – anziani, poveri e chi non può permettersi sistemi di raffreddamento – e che la mortalità degli over-80 è aumentata dell’85 % rispetto agli anni precedenti.
Sanità, bollo e infrastrutture: le dichiarazioni di Eugenio Giani
Il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, ha focalizzato l’attenzione su due temi cruciali. Primo, l’impatto della decisione governativa di eliminare (temporaneamente) il bollo auto. Anche se la misura è stata poi revocata, la Regione rischia di perdere tra i 200 e 250 milioni di euro fondi fondamentali per gli investimenti sanitari. Giani ha
Secondo, ha ripreso il tema dell’aeroporto di Firenze. Ricordando il proprio depliant elettorale del 1990, Giani ha illustrato le opere realizzate negli anni ’90 – un parcheggio da 636 posti e il raddoppio dei voli – e ha espresso la speranza che una nuova espansione, ancora in discussione al TAR, possa migliorare la qualità della vita e la qualità dell’aria della città.
Proposte per l’industria, l’università e il futuro manifatturiero
Il tavolo ha accolto le proposte di diversi rappresentanti del mondo economico e accademico. Marco Baroncelli, di Confindustria, ha invitato Firenze a “dire Sì” a progetti che uniscano pubbliche amministrazioni e imprese. Giovanni Marasco (CGIL) ha chiesto che l’azienda Leonardo si concentri su settori civili – aerospazio, cybersicurezza e rinnovabili – evitando investimenti in ambiti bellici.
Da parte dell’Università di Firenze, Giuseppe Petrucci ha parlato della creazione di un parco tecnologico dove l’innovazione possa intersecarsi con la ricerca accademica. Emanuele Gori, della Fondazione CR Firenze, ha espresso l’ambizione di trasformare la città in un “Boston europeo” entro trenta anni, puntando su formazione e ricerca. Infine, Luca Sciclone, dell’IRPET, ha evidenziato che la manifattura nella zona del centro storico contribuisce per il 8 % al Pil della città, ma che il settore ha bisogno di politiche di mobilità sostenibile e di abitazioni a prezzi accessibili per i lavoratori.
Repubblica, il giornale come baluardo della democrazia
Il direttore di Repubblica, Stefano Cappellini, ha chiuso la serata ribadendo il ruolo del quotidiano nella difesa della democrazia. In un momento in cui i valori democratici sono messi a dura prova, ha definito il giornale “una comunità dove i cittadini possono ritrovarsi, confrontarsi e trovare informazioni affidabili”. Il messaggio è stato chiaro: la stampa libera è un elemento essenziale per garantire trasparenza nei dibattiti su clima, sanità e sviluppo urbano.
Nel complesso, l’incontro ha confermato che Firenze sta cercando di andare oltre il modello turistico tradizionale, mirando a un futuro più sostenibile e innovativo. Le proposte presentate – dal ruolo di hub climatico al potenziamento della sanità regionale, passando per una visione manifatturiera più verde – tracciano una roadmap ambiziosa per la città e per la Toscana nei prossimi dieci anni.



