25 ottobre 2026 ☁ 17°

Incidente mortale nel cantiere autostradale: le dichiarazioni delle organizzazioni sindacali

Un operaio di 39 anni è deceduto dopo una caduta dal ponteggio del viadotto Gocciolone a Barberino del Mugello. Le organizzazioni sindacali chiedono maggiore sicurezza nei cantieri.

Incidente mortale nel cantiere autostradale: le dichiarazioni delle organizzazioni sindacali

Un altro drammatico incidente sul lavoro ha colpito l’Italia, questa volta nel cantiere autostradale di Barberino del Mugello. Un operaio di 39 anni, di origine egiziana, ha perso la vita precipitando da un ponteggio allestito su una delle pile del viadotto Gocciolone. La notizia è stata resa pubblica da Giulia Bartoli, segretaria generale della Fillea Cgil Firenze.

Le circostanze dell’incidente

L’operaio, dipendente di un’azienda in subappalto stava lavorando su una delle pile del viadotto quando è caduto dal ponteggio. Le dinamiche precise dell’incidente e le cause che lo hanno provocato sono ancora oggetto di accertamenti. La vittima era un lavoratore di 39 anni, e la sua morte ha scatenato una forte reazione da parte delle organizzazioni sindacali.

Le reazioni delle organizzazioni sindacali

Giulia Bartoli ha espresso il cordoglio della Fillea Cgil Firenze e ha sottolineato la necessità di fare piena luce sulle cause dell’incidente. “Esprimiamo il nostro più profondo cordoglio e la nostra vicinanza alla famiglia, ai colleghi e a tutte le persone colpite da questa morte sul lavoro”, ha dichiarato Bartoli. “Ma insieme al dolore c’è una rabbia enorme: la mattanza continua, non è accettabile continuare a morire di lavoro.”

La segretaria generale ha anche evidenziato la necessità di rafforzare la prevenzione e i controlli nei cantieri, soprattutto lungo tutta la catena degli appalti e dei subappalti. “Sulla salute e sulla sicurezza nei cantieri bisogna fare molto di più”, ha affermato Bartoli, sottolineando l’importanza di portare avanti la proposta di legge sugli appalti.

“La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni lavoratore deve poter tornare a casa alla fine della propria giornata”, ha concluso Bartoli. Stefano Tesi, responsabile territoriale di Firenze della Filca-Cisl Toscana ha aggiunto: “La sicurezza sul lavoro deve venire prima di tutto. Ogni giorno nei cantieri si continua a morire o a subire gravi infortuni, è una strage che non può essere accettata né considerata una tragica fatalità.”

Le richieste per maggiore sicurezza

Tesi ha sottolineato che la richiesta di maggiore sicurezza nei cantieri passa attraverso il rispetto rigoroso delle norme sulla salute e sicurezza, la piena regolarità del lavoro e dei contratti, e maggiori controlli contro il lavoro nero e le irregolarità. “Non è accettabile continuare a morire di lavoro. La sicurezza non è un costo ma un dovere e ogni vita persa rappresenta una ferita profonda per l’intera società”, ha dichiarato Tesi.

Le organizzazioni sindacali hanno ribadito l’importanza di una vera cultura della sicurezza nei cantieri, con una formazione adeguata per i lavoratori e un impegno costante per prevenire incidenti simili in futuro. La tragedia di Barberino del Mugello è un altro tragico promemoria della necessità di agire con urgenza per proteggere la vita dei lavoratori.

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