Nel cuore del Mugello, Borgo San Lorenzo conserva una testimonianza viva del Liberty che risale a più di un secolo fa. Le strade, le chiese e i palazzi del paese sono costellati da decorazioni in ceramica, vetrate colorate e dettagli architettonici che raccontano l’opera di una famiglia d’artisti il cui nome è sinonimo di eleganza e innovazione.
La storia di questo patrimonio comincia a Firenze, dove nel 1896 Galileo Chini fondò la manifattura Arte della Ceramica. Dopo una breve parentesi nella capitale toscana, la sede fu trasferita nel 1906 a Borgo San Lorenzo, dove i fratelli Galileo e Chino diedero vita alle Fornaci San Lorenzo. Qui i due si suddivisero i compiti: Galileo curava il design, le forme e i motivi decorativi, mentre Chino si occupava della parte tecnica, dalla preparazione degli impasti alle ricette per le superfici.
Le Fornaci Chini e la nascita del Liberty mugellano
Le Fornaci San Lorenzo produssero una vasta gamma di oggetti: dalle porcellane per l’arredo domestico a grandi installazioni in grès, vetri, vetrate e persino ferri battuti. La produzione, che rimase attiva fino al 1944 trovò clienti non solo a Borgo, ma anche nelle località di villeggiatura e negli edifici pubblici più prestigiosi della regione. Ogni pezzo era firmato con una grata, simbolo del martirio di San Lorenzo, a sottolineare il legame con il territorio.
Ruoli complementari di Galileo e Chino
Il lavoro di squadra tra i due fratelli fu la chiave del successo. Galileo, artista dalla sensibilità ornamentale, ideava motivi floreali, geometrici e richiami medievali, mentre Chino, chimico e tecnico, trasformava quelle idee in materiali durevoli. Questa sinergia permise alle fornaci di creare opere che ancora oggi si distinguono per l’eleganza delle linee e la qualità dei colori conferendo al Mugello una identità estetica riconoscibile a livello nazionale.
Villa Pecori Giraldi e il Museo Chini: custodi della memoria
Il punto di riferimento per chi vuole approfondire la storia dei Chini è la Villa Pecori Giraldi. Divenuta proprietà comunale nel 1979 la villa ospita dal 1999 il Museo Civico, ribattezzato Chini Museo nel 2018. Le sale del museo mostrano affreschi realizzati da membri della famiglia, tra cui la celebre tela “L’ultimo invito” di Galileo, datata intorno al 1952 che richiama temi di invecchiamento e di memoria.
Tra le collezioni si trovano anche vetrate donate al Santuario del Santissimo Crocifisso nel 1922 da Chino e Teresa Chini, una lunetta firmata da Augusto Chini e una serie di piastrelle maiolicate attribuite a Galileo, con scene di San Giovanni Battista. Il museo, quindi, riunisce non solo oggetti, ma anche la narrativa artistica che ha attraversato più di un secolo di storia locale.
Itinerario Liberty: un percorso tra le trenta tappe del Mugello
Nel 1987 il Comune istituì l’Itinerario Liberty inizialmente con 27 fermate che includevano il Palazzo Comunale, la Misericordia, il Convento di San Carlo, il Villino Chini e la Pieve di San Lorenzo. Oggi il percorso si è esteso a più di ottanta punti, collegando chiese, cappelle, palazzi e persino il Convento del Bosco ai Frati, dove una scultura attribuita a Donatello convive con le opere delle fornaci.
Ogni tappa è dotata di un QR code che, premuto, permette di accedere a schede informative in italiano e in inglese. Il percorso non è solo un itinerario turistico, ma un vero e proprio catalogo digitale della produzione ceramica dei Chini, capace di far rivivere la storia dell’arte attraverso la tecnologia contemporanea.
Presentazione del volume “I mille talenti di Galileo Chini e l’arte della ceramica”
Il 27 settembre 2026, alle ore 17:30, l’atrio del Palazzo Comunale di Borgo San Lorenzo ospiterà la presentazione del nuovo libro “I mille talenti di Galileo Chini e l’arte della ceramica”. L’iniziativa, promossa con il supporto dell’Amministrazione comunale, vedrà la partecipazione del Sindaco Leonardo Romagnoli, della vicesindaca alla cultura Silvia Notaro, e delle autrici Marta Manetti e Chiara Naldi. Manetti ha curato le illustrazioni, mentre Naldi ha scritto i testi.
Il volume, riccamente illustrato, è pensato per lettori di ogni età e racconta, con un linguaggio accessibile, il percorso di Galileo dalle prime sperimentazioni de L’Arte della Ceramica attraverso la fioritura delle Fornaci San Lorenzo fino alle grandi decorazioni liberty che hanno segnato il panorama artistico italiano ed europeo. Un’attenzione particolare è dedicata alle architetture di Borgo San Lorenzo e al ruolo centrale del Museo Chini nella conservazione di questa eredità.
La serata offrirà anche la possibilità di ammirare bozzetti originali delle illustrazioni di Marta Manetti, fornendo al pubblico un’occasione unica per avvicinarsi al mondo dei Chini e comprendere come la loro arte continui a influenzare l’identità culturale del Mugello.



