Il Comune di Scandicci ha formalizzato una proposta volta a introdurre un ticket di scopo per tutti gli accessi alla zona di Villa Costanza. La misura, presentata dalla coalizione civica Scandicci Civica, mira a contenere l’afflusso di veicoli che, dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio scambiatore, proseguono verso Firenze usando la tramvia, sovraccaricandola di passeggeri. La richiesta è stata ribadita anche nell’ultima seduta del Consiglio comunale, dove il capogruppo Giovanni Bellosi ha sottolineato la necessità di un coinvolgimento diretto dell’Amministrazione locale nella gestione dell’infrastruttura.
Ticket di scopo: perché è necessario
Secondo le dichiarazioni di Bellosi, Scandicci assorbe una parte consistente del carico prodotto da Villa Costanza, sia in termini di traffico che di impatti ambientali. Il ticket di scopo rappresenterebbe uno strumento di regolazione degli accessi, consentendo di registrare i flussi di veicoli in ingresso e di applicare una tariffa mirata a chi utilizza l’area solo per parcheggiare. La sindaca Sereni ha confermato il sostegno alla proposta, evidenziando che l’obiettivo non è punire i cittadini ma “trovare un equilibrio tra chi incassa e chi sostiene gli oneri”, come ha espresso durante un’intervista.
Gestione del parcheggio scambiatore: la domanda di partecipazione
L’altra rivendicazione di Scandicci Civica riguarda l’entrata del Comune nella società di gestione del parcheggio scambiatore. Un coinvolgimento diretto consentirebbe di monitorare i flussi orari critici, di accedere ai dati economici e di intervenire sulla capacità di gestione nelle ore di punta. Bellosi ha spiegato che tale presenza “permetterebbe di conoscere direttamente i flussi, capire quando si concentrano gli accessi e avere gli strumenti per governarli”, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza turistica.
Compensazione economica e controllo dei flussi
Il concetto di compensazione è stato lanciato mesi fa dalla coalizione civica e ribadito dalla sindaca: una quota degli introiti generati dal sistema dovrebbe restare sul territorio che ne sopporta le conseguenze. Questo principio, secondo gli amministratori locali, è fondamentale per garantire che le risorse raccolte vengano investite in migliorie infrastrutturali e nella qualità del servizio offerto ai cittadini di Scandicci, riducendo l’affollamento sulla tramvia e migliorando la sostenibilità del traffico.
Procedimenti dell’Autorità di regolazione dei trasporti
Nel frattempo, l’Autorità di regolazione dei trasporti ha avviato due procedimenti sanzionatori nei confronti dell’attuale gestore, Unipark. L’amministratore Sandro Castagna ha dichiarato di aver preso atto delle prescrizioni e di essere impegnato a ottemperare alle richieste. Le contestazioni, emerse da un sopralluogo effettuato a metà giugno con la Guardia di finanza e il Nucleo Speciale Antitrust, includono irregolarità nella segnaletica, nella sicurezza, nella gestione dei biglietti e nella trasparenza delle tariffe applicate ai vari vettori.
Problemi di sicurezza, accessibilità e informazione
Le verifiche hanno messo in luce auto private parcheggiate vicino agli attraversamenti pedonali, passeggeri che occupano le corsie degli autobus durante le operazioni di carico bagagli e percorsi con gradini privi di rampe per persone con mobilità ridotta. Inoltre, il prospetto informativo dell’autostazione è stato giudicato incompleto: le tariffe non coincidono con quelle effettivamente applicate, e alcuni titoli di viaggio prevedono sovrapprezzi di cinque euro senza adeguata comunicazione. L’Autorità ha altresì riscontrato la mancanza di bacheche dedicate, monitor con orari aggiornati e mappe orientative adeguate.
Prospettive per il futuro
La sindaca ha anticipato che il nuovo bando per la gestione della struttura arriverà a settembre 2027, aprendo la porta a una possibile partecipazione comunale. Nel frattempo, le discussioni su ticket di scopo e su un ruolo più attivo di Scandicci nella gestione del parcheggio scambiatore continuano a occupare l’agenda politica locale. Se il Comune riuscirà a inserirsi nei tavoli decisionali, potrebbe garantire maggiore accessibilità e trasparenza per i cittadini, riducendo il traffico verso Firenze e migliorando la fruibilità della tramvia per gli abitanti di Scandicci.



