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Ladri irrompono nella casa di una 93enne a San Casciano

Una 93enne di San Casciano scopre al mattino un furto notturno: i ladri hanno portato via l'anello di matrimonio.

Ladri irrompono nella casa di una 93enne a San Casciano

Negli ultimi anni, i rapinatori hanno preferito agire nel tardo pomeriggio, approfittando della consueta assenza di persone nelle case. Tuttavia, la tradizione del furto notturno non è del tutto scomparsa: alcune bande continuano a puntare su momenti in cui la sicurezza domestica risulta più fragile, sperando di sorprendere le vittime addormentate.

La scorsa notte fra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre, la tranquilla cittadina di San Casciano è stata scossa da un episodio che ha richiamato l’attenzione dei residenti. Una signora di 93 anni, che vive in completa autonomia, ha dovuto far fronte a un furto compiuto proprio mentre il mondo esterno dormiva.

L’irruzione nella abitazione di via Pascoli

Secondo quanto riferito dalla nipote, la nonna, indipendente e capace di gestire quotidianamente tutte le proprie necessità, cena verso le 21:30 e, poco dopo, si corica assumendo una piccola dose di sonnifero. La casa, situata al primo piano di un palazzo, dovrebbe rappresentare un rifugio sicuro, ma verso la mezzanotte alcuni ladri hanno trovato un modo per aggirare le difese. Provenuti dall’esterno, hanno sollevato l’avvolgibile della finestra, forzato la porta-finestra e penetrato in casa senza destare alcun rumore evidente.

Una volta dentro, gli intrusi hanno operato con cautela, probabilmente consapevoli della presenza della vittima sopra il piano di notte. Hanno aperto i cassetti della camera da letto, ma hanno evitato di creare un grande frastuono, forse per non svegliare la signora che era già in letto. L’attenzione ai dettagli è evidente: non hanno rovinato oggetti di poco valore e si sono concentrati su quello che sapevano essere prezioso.

Racconto della nipote

La nipote, che ha ricostruito i fatti, ha dichiarato: “La notte fra giovedì 1 e venerdì 2 ottobre sono entrati in casa di mia zia, in via Pascoli, a San Casciano. La zia vive da sola, è indipendente e fa tutto da sola. La sera cena e, verso le 21.30, va a letto. Prende anche una pillola per dormire e, solitamente, non si sveglia durante la notte.”

Il bottino e le perdite della vittima

Al mattino, la signora si è svegliata e ha trovato la camera da letto in disordine: i cassetti erano spalancati e il contenuto doveva mancare di gran parte della robietta di bigiotteria. I ladri hanno svuotato principalmente una scatola porta gioielli dove era custodito l’anello di matrimonio, un oggetto dal valore sentimentale inestimabile. Anche se la signora possedeva solo 10 euro in contanti, la sua carta d’identità e il bancomat con qualche spicciolo sono rimasti intatti, ma il simbolo del suo legame coniugale è scomparso.

La perdita dell’anello di matrimonio rappresenta non solo un danno materiale, ma anche un trauma emotivo per una donna che, a 93 anni, ha costruito una vita di autonomia. Le autorità locali hanno avviato le indagini, ma al momento non sono emersi indizi concreti sul numero di responsabili o sui possibili moventi. Il caso rimane aperto, con la speranza che la testimonianza della nipote e le tracce lasciate dai ladri possano condurre presto a risultati.

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