La presenza del West Nile Virus in Toscana torna a preoccupare le autorità sanitarie. Dopo il caso di una paziente adulta riscontrato a giugno scorso, un nuovo segnale allarmante è arrivato dal ritrovamento di una cornacchia infetta nel comune di Bagno a Ripoli lo scorso luglio.
L’Istituto zooprofilattico sperimentale del Lazio e della Toscana ha confermato la positività del virus nella carcassa dell’uccello, risultato successivamente validato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “G. Caporale” di Teramo. Questo nuovo episodio ha spinto il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana Centro a rafforzare le misure di sorveglianza e prevenzione nel territorio.
Le misure di prevenzione attivate
In linea con il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (PNA) 2026-2026 l’Azienda Usl Toscana Centro ha diffuso una serie di raccomandazioni per contrastare la diffusione del virus. Tra le azioni prioritarie figurano l’intensificazione della rimozione dei focolai larvali e l’adozione di trattamenti specifici nelle aree dove i ristagni d’acqua non possono essere eliminati.
Particolare attenzione è rivolta anche alla disinfestazione contro le zanzare adulte, soprattutto in luoghi sensibili come parchi pubblici, aree ricreative, strutture sanitarie e residenziali. Inoltre, sono previsti interventi mirati durante eventi all’aperto, fiere e sagre che si svolgono nelle ore serali.
Il coinvolgimento della popolazione
Un aspetto cruciale della strategia di prevenzione è il coinvolgimento attivo dei cittadini. L’obiettivo è promuovere l’adozione di misure di protezione individuale e favorire la collaborazione nell’eliminazione dei ristagni d’acqua presenti nelle aree private, che possono diventare habitat ideali per la proliferazione delle zanzare.
L’Azienda Usl Toscana Centro ha anche invitato i medici di medicina generale i pediatri di libera scelta, i professionisti dei pronto soccorso e dei dipartimenti di emergenza, i laboratori e i servizi trasfusionali e trapiantologici a rafforzare la sorveglianza sanitaria. Questo per garantire l’applicazione delle misure previste per la sicurezza delle donazioni di sangue, emocomponenti, organi e tessuti.
L’invito ai comuni della zona
L’allarme per la presenza del West Nile Virus ha portato l’Azienda Usl Toscana Centro a rivolgersi direttamente ai comuni di Bagno a RipoliFirenzeFiesolePontassieveRignano sull’ArnoGreve in Chianti e Impruneta. L’invito è quello di rafforzare le misure di sorveglianza e prevenzione, intensificare la rimozione dei focolai larvali e valutare interventi mirati contro le zanzare adulte nelle aree più sensibili.
La situazione richiede un impegno congiunto tra istituzioni e cittadini per contrastare efficacemente la diffusione del virus e proteggere la salute pubblica.



